Come si è scelto il nome della coppia creativa

Storie di ordinaria creatività 2

Essere una coppia creativa vuol dire non potersi identificare con il cognome di uno dei due (nel nostro caso non sarebbe stato nemmeno troppo corretto perché io, la copy, con il cognome che mi ritrovo, Stella, e senza alcuno sforzo creativo avrei messo facilmente a tacere qualsiasi pretesa dell’art che di cognome fa Incampo) ma implica il dover scegliere un nome che sia in grado di definire e dare un’identità precisa al sodalizio professionale.

Dopo un primo e timidissimo tentativo di combinare i nostri rispettivi cognomi (provateci, ricavatene da soli i risultati disastrosi e capirete perché abbiamo lasciato perdere), forti delle nostre letture e delle nostre chiacchierate, convinti che trovarci un nome non sarebbe stato facile ma nemmeno difficilissimo e sicuri di noi dopo aver ripetuto fino allo sfinimento il mantra “siamo o non siamo una coppia di creativi!?”, abbiamo affrontato questa sfida certi che ne saremmo usciti vincitori.

La prima idea, quella che per un po’ ci ha tenuto compagnia, che anche dopo averla fatta “decantare” ha continuato a piacerci tanto, è nata da un guizzo improvviso.
Tenetevi forte, il primo nome è stato “Fish ‘n Chip”!
Colpiti? Magari anche affondati!
Così come abbiamo affondato buona parte dei nostri amici che, alcuni anche in maniera veemente, ci hanno fatto capire che non andava bene e che sarebbe stato meglio lasciar perdere qualsiasi altro guizzo creativo.

Dopo svariati nuovi tentativi e tanti ripensamenti, dopo nomi che hanno lasciato il tempo che hanno trovato (in genere non più di 24 ore), dopo ulteriori discussioni e chiacchierate abbiamo preso una decisione drastica: un bel pomeriggio ci siamo incontrati, ci siamo messi seduti e così come Donald Tusk ha impedito a Tsipras e alla Merkel di uscire dalla stanza in cui stavano discutendo finché non avessero trovato un accordo per la Grecia, anche noi ci siamo imposti di non alzarci finché non avessimo trovato il nome per la nostra coppia creativa.

Le abbiamo provate tutte: abbiamo iniziato a giocare con le lettere, abbiamo provato qualche gioco, abbiamo sfogliato libri in cerca di parole che da sole potessero colpirci e alla fine abbiamo visto la luce in una parola che ha un suono che colpisce e un significato che sentiamo molto vicino.
La parola è matrice, a cui abbiamo aggiunto 02 perché siamo, appunto, in due!
Quindi Matrice02!

Ovazione!?
Lo abbiamo ripetuto più volte ad alta voce, abbiamo verificato che il dominio fosse disponibile, poi Giuseppe ha preso un foglio bianco, un pennarello nero e ha scritto “Matrice02” per testarne anche l’effetto visivo.
Votato all’unanimità, 2 voti su 2, e approvato!

Memore però delle precedenti esperienze e avendo sperimentato come Giuseppe possa cambiare idea dopo aver dormito un po’, ho preteso che scrivesse e sottoscrivesse sul foglio di prova una dichiarazione spontanea in cui si impegnava a non avere ripensamenti.
Fatto anche questo abbiamo celebrato l’evento con Padre Peppe e wafer al cioccolato!

Abbiamo un nome. Ci abbiamo messo un po’ per trovarlo ma alla fine ce l’abbiamo fatta.
Abbiamo anche un dominio, ma il nostro sito è in costruzione, quindi non potrà essere l’argomento del prossimo post.

CarmelaStellaCopy

Carmela Stella

Copy

Copywriter acquatica, nuotatrice intuitiva, fisarmonicista stonata.