Lo specchio smart Juno.

Ci sono invenzioni in grado di cambiarti la vita: potrei dire che lo smartphone è uno di quelle. O almeno lo è per me, giornalista freelance che deve essere sempre sul pezzo, amante dei social e delle lunghe conversazioni su whatsapp.

Ma ci sono anche quelle idee che, seppur non assolutamente rivoluzionarie, possono se non altro cambiarti la giornata. E Juno rientra proprio in questa categoria: è uno specchio da trucco portatile, ma non come tutti gli altri.

Ha tre diverse opzioni di luce disponibili, e non solo. Collegandosi all’app apposita, riesce a fornire la migliore sfumatura possibile per applicare il makeup senza imperfezioni, per scattare selfie da vere beauty blogger oppure per leggere un libro a letto, trasformandosi comodamente in lampada. E alla base ha anche uno spazio per poter riporre trucchi e prodotti di bellezza.

JUNO Mirror - BedsideQuando l’ho scoperto su Kickstarter – la famosa piattaforma di crowdfunding su cui è stato lanciato – ho pensato subito fosse il mio nuovo “oggetto del desiderio.” Perché diciamocelo, quante volte è successo di vedere baffetti traditori, sopracciglia ribelli, trucco fuori posto una volta fuori, sotto una luce diversa da quella di casa?

E a quanto pare non sono l’unica ad apprezzare questa piccola, ma intelligente invenzione. La campagna di raccolta fondi per poter avviare la produzione si è conclusa il 20 gennaio e ha raggiunto la cifra di oltre cinquecentomila dollari, su appena quindicimila richiesti.

Lo “smart mirror” Juno è un mix di tecnologia e vanità, un accessorio che si adatta ad essere posizionato un po’ dappertutto e che si può portare anche in viaggio. Il team che l’ha realizzato – e che ha iniziato a lavorare sull’idea nel 2015, arrivando al primo prototipo a giugno del 2016 – assicura una durata di dieci anni. Ha batterie ricaricabili che durano fino a una settimana e tre opzioni di colore. Anche il prezzo è contenuto: sul mercato arriverà probabilmente a 79 dollari (49 per chi se l’è aggiudicato su Kickstarter).

Certo, Juno è uno di quegli oggetti non indispensabili, ma che servono a farci sentire meglio quando serve: nei momenti “no”, anche osservarsi sotto una luce diversa può aiutare a recuperare un pizzico di buonumore.

Foto YStudium

Mariangela Celiberti

Giornalista

Abruzzese d’origine ma romana d’adozione, scrivo e coltivo il sogno di viaggiare in tutto il mondo