Con Zzzleepandgo e BenBo-Bednboarding finisce lo stress delle attese in aeroporto.

Lunghe attese, ritardi, file. Il tempo che si trascorre in aeroporto è solitamente improduttivo: è difficile rilassarsi e quasi impossibile lavorare. Che dire poi del caos e della privacy assolutamente inesistente? Ho spesso pensato che sarebbe stato bello avere uno spazio personale in cui poter scrivere, leggere o riposarsi prima di affrontare un viaggio, soprattutto se di molte ore. Un luogo in cui poter dormire se il volo parte la mattina presto e si è costretti a trascorrere parte della nottata aspettando il check-in. Quando ho scoperto Zzzleepandgo e BenBo-Bednboarding, ho visto questo piccolo desiderio realizzarsi.

Zzzleepandgo: dormire, lavorare, riposare in aeroporto

Zzleepandgo è un’idea tutta italiana, nata nel 2015. Le cabine, oggi posizionate negli aeroporti di Orio al Serio (Bergamo) e Milano Malpensa, sono dotate di diversi comfort per rispondere alle esigenze di ogni viaggiatore. Letto, connessione wifi, work desk, entertainment, deposito bagagli, cromoterapia, sanificazione dell’ambiente e pareti insonorizzate. Un servizio sveglia e il check-in disponibile 24 ore su 24, sette giorni su sette, tutto l’anno. Il costo? Nove euro l’ora, oppure 39 euro per tutta la notte, prenotando in anticipo. Economico rispetto a un hotel e a due passi dal gate. L’obiettivo dei fondatori della startup – Alberto Porzio, Matteo Anthony Destantini e Nicolas Montonati, all’epoca neolaureati – è di offrire una vera e propria esperienza.

Bed and Boarding: il primo capsule hotel in aeroporto

Il primo “capsule hotel” BenBo-Bednboarding è stato invece inaugurato lo scorso gennaio all’aeroporto di Napoli Capodichino. Un po’ navicelle spaziali e un po’ casette colorate, questi moduli di quattro metri quadrati con pareti insonorizzate e vetri oscurati racchiudono un letto, un tavolo reclinabile, connessione wi-fi, docking station, tv multimediale con info sui voli e il servizio sveglia. Ma non solo: all’esterno ci sono anche bagni privati e un’area eventi. Accessibili 24 ore su 24, sette giorni su sette, hanno un costo di 8 euro per la prima ora e di 7 per le successive, con una tariffa speciale per chi si ferma per l’intera notte.

Ora non resta che attendere che cabine e capsule hotel arrivino anche in altri aeroporti italiani: entrambi i team hanno dichiarato di progettare nuove installazioni. Mi auguro di trovarli anche a Roma, in tempo per le mie prossime vacanze estive. Viaggiare diventa così ancora più piacevole e speciale. Già dal primo passo in aeroporto.

Foto YStudium

Mariangela Celiberti

Giornalista

Abruzzese d’origine ma romana d’adozione, scrivo e coltivo il sogno di viaggiare in tutto il mondo