Touchpoint, il dispositivo per combattere l'ansia

L’estate sta per volgere al termine: l’ansia da rientro al lavoro e lo stress da fine ferie sono (purtroppo) dietro l’angolo. Così come quella tristezza mista a nostalgia per la routine che sta per ricominciare. Ma è anche possibile farli sparire in appena trenta secondi. Niente medicinali, formule magiche o strani intrugli. Basta indossare speciali dispositivi: ad esempio come braccialetti su entrambi i polsi, oppure infilandoli nelle tasche dei jeans. Questa innovazione “Made in Arizona” si chiama Touchpoints.

Ma come possono dei dispositivi indossabili riuscire a ottenere simili benefici? A questa domanda risponde con anni di studi la neuropsicologa Amy Serin, fondatrice – insieme all’imprenditrice Vicki Mayo – della startup TouchPoint Solution. La dottoressa Serin ha osservato, durante le terapie con i propri pazienti, come una tecnica utilizzata per curare i disordini da stress post-traumatico, denominata BLAST- ossia ‘Bi-Lateral Alternating Stimulation Tactile’ – fosse particolarmente efficace per combattere stress, ansia e insonnia, migliorare le performance, gestire la rabbia e il sovraccarico sensoriale.

Con l’obiettivo di poter rendere questa tecnica disponibile anche al di fuori delle mura del proprio studio, cercando di aiutare il maggior numero di persone possibili, neuroscienza e tecnologia si sono fuse in Touchpoint. Le particolari vibrazioni che gli apparecchi trasmettono su entrambe le parti del corpo sono in grado di modificare la risposta del cervello: i sintomi legati allo stress – come, ad esempio, mal di stomaco e tensione muscolare – si alleviano o spariscono, ed entra in gioco la sua parte più “logica e razionale”. Per le sue caratteristiche, Touchpoint si è rivelato efficace anche per le persone con autismo, ADHD e affette dal morbo di Parkinson.

I dispositivi Touchpoints

Il dispositivo è stato lanciato sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter il 29 novembre 2016 e in poco più di 2 giorni aveva già raccolto i 15mila dollari richiesti per avviare la produzione, arrivando  a fine campagna alla cifra di 76mila dollari. Una nuova versione “basic” – che non necessita dell’app collegata, creata per il primo modello, e con funzioni più semplici – è stata presentata su Indiegogo a giugno 2017, raccogliendo più di 150mila dollari in poco più di un mese. Ora il kit TouchPoint è disponibile per l’acquisto sul sito, a partire da 119 dollari.

Tra chi si dichiara entusiasta dell’acquisto e chi invece ha lasciato recensioni poco lusinghiere, Touchpoint continua a far parlare di sé: nelle ultime settimane ha anche ottenuto vari riconoscimenti. Le sue ideatrici lo descrivono come un prodotto che può davvero cambiare la vita: del resto c’è anche chi lo suggerisce per affrontare meglio i preparativi di un matrimonio. Evidentemente è una soluzione su cui vale la pena scommettere.

Foto YStudium

Mariangela Celiberti

Giornalista

Abruzzese d’origine ma romana d’adozione, scrivo e coltivo il sogno di viaggiare in tutto il mondo