Gli italiani e la musica in ufficio

Le tradizioni musicali dell’Italia ci hanno trasmesso l’idea di un forte legame che unisce la musica e il lavoro soprattutto quello che prevede attività ripetitive e faticose che coinvolgono più persone contemporaneamente.
Non dovrebbe quindi stupire la recente la notizia che riporta che, in Europa, noi italiani siano i maggiori fruitori e ascoltatori di musica in ufficio.
È un dato generale che si basa su uno studio condotto da Linkedin e da Spotify: a quanto pare la maggior parte di coloro che abitano il bel paese ha bisogno di un sottofondo musicale per svolgere la propria attività lavorativa quotidiana, qualsiasi tipo di attività, non solo quelle di tipo creativo.

E in questo abbiamo dalla nostra parte anche i dati relativi alle conseguenze positive di questa abitudine. Recenti ricerche, infatti, hanno dimostrato che ascoltare musica durante lo svolgimento del proprio lavoro favorisce la produttività e, soprattutto, aiuta a tenere lontani i rumori che provengono dall’esterno e che, questi sì, possono essere fonte di distrazione.

Questi stessi studi hanno messo in evidenza come ascoltare musica mentre si lavora sia anche uno stimolo per la creatività.
Qualche anno fa l’agenzia TO-FU ha realizzato un video che raccoglie 29 suggerimenti per mantenersi creativi, tra questi al punto 7 si consiglia di cantare sotto la doccia e al 9 si raccomanda di ascoltare nuova musica.

Ovviamente non è ovunque così, ci sono ambienti lavorativi in cui la musica è, letteralmente, bandita e ci sono persone che non tollerano alcun tipo di rumore o di suono mentre lavorano. Per loro è stato studiato, realizzato e adesso è in fase di sperimentazione un casco isolante da indossare in ufficio.

Vuoi sapere cosa sto ascoltando adesso? Door Girl di Shilpa Ray.
E tu cosa ascolti in ufficio?

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Carmela Stella

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Copywriter acquatica, nuotatrice intuitiva, fisarmonicista stonata.

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