Web agency: la playist del capo

Grazie alla conoscenza e alla frequentazione, abbiamo un’idea piuttosto chiara dei gusti musicali del capo della web agency in cui lavoriamo. La conoscenza e la frequentazione, però, non ci permettono di sapere con assoluta certezza quali sono le canzoni che compongono le sue playlist, e soprattutto non possiamo indovinare quali sono le sorprese, quali sono cioè tutte quelle canzoni che mai e poi mai avremmo pensato che il capo potesse ascoltare.

Provare a indovinare la playlist del capo non è un’operazione originale e non è nemmeno molto interessante, visto che molti dei CEO più importanti condividono le proprie su Spotify (per gli amanti del genere questo è l’account di Zuckerberg) e visto che già qualcuno ha provveduto a scrivere un articolo su quello che i più importanti CEO ascoltano mentre lavorano.

È molto più divertente inventare una playlist su misura, una playlist composta da canzoni o da composizioni che, a mio insindacabile giudizio, sono semplicemente perfette per accompagnare i ‘momenti’ della giornata lavorativa del capo e quelli più importanti della vita professionale sua e della sua web agency.

Momento: “La giornata lavorativa sta per cominciare”

Cavalcata delle Valchirie, Richard Wagner

Momento: “Brainstorming in corso”

Jazz Suite No.2, Dmitrij Šostakovič

Momento “Ho bisogno di svagarmi”

Cioetta Cioetta, Gang & La Macina

Momento: “Devo stare concentrato”

Child in time, Deep Purple

Momento: “Post pranzo”

Sonata al chiaro di luna, Beethoven

Momento: “Devo stare sveglio”

Roadhouse blues, The Doors

Momento: “So’ troppo forte”

Il grande Mazinga, Superobots

Momento: “Take it easy”

Take it easy, The Eagles

Momento: “Li ammazzerei tutti”

Psycho Killer, Talking Heads

Momento “Ce la posso fare”

Heroes, Motörhead

Momento: “Finalmente a casa”

Walk on the wild side, Lou Reed

Questi, in ordine sparso, sono i gruppi che ascolta Gontrano, il capo di yStudium (gliel’ho chiesto prima di iniziare a scrivere e non si dica che non ne abbia tenuto conto, non è dato sapere, però, cosa nascondono le sue playlist!). È un patito di Michael Jackson, George Michael, Blur, Suede, Oasis, Depeche Mode, Police, Sting e Pink Floyd. Ha avuto una cotta per i Pulp. Gli piace il jazz, è stato folgorato dai RadioHead e ascolta la musica classica.

Spero questa playlist possa essergli utile. Per chi volesse, ecco il link per ascoltarla Spotify.

Alla prossima!

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Carmela Stella

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Copywriter acquatica, nuotatrice intuitiva, fisarmonicista stonata.