Fare team building provando il lavoro dei colleghi

Fare team building significa anche costruire rispetto. In una squadra che lavora bene ogni persona riconosce l’importanza del lavoro di ogni altra. E lo rispetta.

Ma per farlo è fondamentale conoscerlo, il lavoro degli altri; sapere quanta esperienza e fatica è costato e comprenderne le meccaniche.
Non è che tutti possono o devono saper fare tutto. Anzi, nessuno più di me è convinto che non si possano saper fare bene troppe cose diverse: le specializzazioni sono importanti. Se sei una bravissima web writer non sai per forza sviluppare un sito (solo a mia nonna concedo questa generalizzazione).

Chi è molto specializzato, però, tende a pensare che il suo mestiere sia il più difficile, complesso e complicato al mondo e che gli altri facciano sempre meno fatica.

Da quando, oltre che web writer, sono anche un po’ project manager, ho cominciato a provare con mano le difficoltà della compartimentazione. Normalmente si tende a ovviare al problema facendo riunioni tutti insieme, condividendo… Ma non mi sembra che basti.

Poi, pochi giorni fa, ho avuto un’illuminazione.
Per puro caso mi sono trovata a dover fare la social media manager per una decina di giorni. E non avete idea della fatica e dell’ansia. Ero terrorizzata dal fatto che facebook non pubblicasse i post programmati, non capivo se il copy era corretto per il target, non ero mai sicura della scelta delle foto e vivevo come una spada di Damocle il fatto che i testi scritti fossero tagliati dalla famigerata scritta “altro…”.
E in quei giorni per la prima volta ho capito davvero il lavoro delle mie colleghe e l’esperienza che hanno accumulato per non viverlo con tutte queste ansie (spero per loro).

E da qui l’illuminazione. Credo che una web agency che vuole lavorare davvero bene debba far provare a ognuno un po’ del lavoro di un altro. Per poco ma per davvero: non come un esercizio fine a se stesso.
I project manager, poi, dovrebbero farlo più di tutti. Son sicura che Luca è d’accordo con me.

E voi? Cosa ne pensate? Avete mai provato a fare il lavoro di qualcun altro?

eleonoraRound

Eleonora Lollini

Copy

Copywriter puntigliosa, pressante e presuntuosa ma anche puntuale, precisa e positiva.

  • Luca Guidi

    Trovo che sia utile in molti casi, ma non in tutti. Non sempre è possibile sostituire qualcuno, io non riuscirei a farlo per lo sviluppo web o per la realizzazione grafica di un sito. Se è possibile farlo è davvero un valore aggiunto. Per il pm la questione è un pò più complicata, se fossi consapevole di tutte le schifezze che mettono nel codice i programmatori quando sono in corsa sarebbe un problema. Questo perchè di fronte al cliente non potrei più difendere il lavoro a spada tratta. Adesso so che qualcosa in quel che viene fatto è criticabile, ma non so fino a che punto (e non lo voglio sapere!).