I tool indispensabili per il social media manager

Una professione ricercata, desiderata e molto “trendy”. Il social media manager è una figura diventata ormai indispensabile per qualsiasi azienda, dalla più piccola alla più strutturata.

Da Facebook a Instagram, da Twitter a Youtube, passando per Pinterest e Linkedin, il SMM pensa, crea e infine analizza. A metà tra un abile stratega e un artista, ha competenze in web marketing, SEO, grafica e anche un po’ di video. Deve riuscire ad attirare l’attenzione degli utenti con i suoi contenuti, seguendo gli obiettivi stabiliti dall’impresa.

Aumento del fatturato, visibilità e brand awareness: “Niente è impossibile” è il suo motto. Conosce tutto del suo brand e deve saperlo comunicare nel modo migliore: non solo sui profili che gestisce, ma anche attraverso gli influencer del settore. L’abilità del Social Media Manager viene fuori anche nei momenti di crisi o di rumor negativi da parte degli “haters”, che deve saper gestire trasformandoli in vantaggi.

Sono diversi i tool a disposizione per il social media manager: sul web sono disponibili piattaforme per tutti i vari aspetti di questo lavoro. Ecco le risorse indispensabili per chi ha scelto di diventare un professionista in questo ambito.

Gli strumenti per la programmazione

Essere onnipresente è alquanto difficile, così come pubblicare in contemporanea (o quasi) i contenuti su tutte le pagine e i profili social che si gestiscono. Hootsuite, Buffer e Postpickr sono le piattaforme che supportano il social media manager a organizzare le pubblicazioni.

Hootsuite è probabilmente tra le più conosciute. È una “Social Media management Dashboard”. Collegando le varie pagine consente infatti di programmare i post e di creare degli stream di ricerca, in modo da essere sempre aggiornati sui contenuti in linea con le proprie necessità, per poterli condividere al volo oppure per monitorare le conversazioni. Fornisce inoltre dei report sulle metriche principali di Facebook, Twitter e Instagram ed esporta i resoconti per verificare il ROI dei social. Le funzionalità variano in base al piano: per quello gratuito sono limitate.

Buffer è molto simile a Hootsuite (ma ha prezzi un po’ diversi): permette sempre la pubblicazione di post su uno o più pagine in contemporanea e fornisce degli analytics.

Postpickr è il “Social Media Assistant” tutto italiano che fa risparmiare tempo e ha varie funzionalità. Oltre alla possibilità di gestire più piani editoriali e campagne di marketing, fornisce anche un calendario editoriale “intuitivo”, analisi e statistiche. Ha vari servizi e piattaforme integrate e le sue caratteristiche lo rendono adatto per diverse figure nel campo della comunicazione, non solo per il SMM.

I tool per monitorare i trend

Creare contenuti per i social media richiede abilità e creatività, ma queste non sono gli unici parametri di cui il social media manager deve tener conto. Bisogna anche sapere di cosa si parla sul web: Buzzsumo, Talkwalker e Simply Measured hanno proprio questo scopo.

Buzzsumo è uno strumento di ricerca e anche di monitoraggio. Individua i contenuti che ottengono maggior riscontro sul web e fornisce dei report; indica chi sono i maggiori influencer in un determinato campo; analizza i brand individuati come competitor e riporta i contenuti che contengono le chiavi di ricerca scelte.

Talkwalker è una piattaforma di social listening e social media analytics. Misura l’impatto degli investimenti sui social e aiuta a tracciare le conversazioni a livello globale, individuando i trend di tendenza in modo da riuscire a sfruttarli per le diverse strategie social.

Simply Measured, recentemente acquisito da Sprout Social– una piattaforma di social management- ha diverse soluzioni a seconda che l’utilizzatore sia il social media manager, il content manager o l’agenzia di comunicazione. Oltre che per il social listening, può essere utilizzato anche per il social media management e quindi per la pubblicazione dei contenuti e per monitorare le keywords scelte.
Tutti questi tool sono interamente a pagamento, con piani mensili e annuali a seconda delle funzionalità scelte.

Hashtag: non si può vivere senza

Ogni social media manager che si rispetti ha a che fare decine di volte al giorno con gli hashtag. Gestire i canali social, e in particolar modo Twitter e Instagram, significa utilizzare gli hashtag giusti, per raggiungere il più ampio numero di persone possibile ed essere visibili. Ma come fare a capire quali sono quelli più utilizzati, di tendenza e che possano garantire determinate performance?

Hashtagify.me e Ritetag sono gli strumenti che rispondono a queste esigenze. Il primo individua la popolarità di un hashtag, gli influencer, in quali lingue è stato utilizzato, i trend e gli altri hashtag correlati. Il tutto gratuitamente (ma ha anche dei pacchetti a pagamento). Ritetag (che fa parte della famiglia “Ritekit”, con diverse soluzioni per il web marketing) è un plugin a pagamento che suggerisce gli hashtag giusti per Instagram, quelli con maggior riscontro nel momento della ricerca, oppure in generale nel tempo.

Altri strumenti per il social media manager

Photoshop non si discute, siamo d’accordo. Ma per creare copertine, post, immagini per le pagine social è disponibile un tool gratuito, molto utile e semplice da usare: Canva. Mentre per le gif animate, molto in voga ultimamente, il sito più conosciuto per scaricarle o crearle è senza dubbio Giphy. Per monitorare i click sui link condivisi- e poter così capire se funzionano e da dove arrivano gli utenti- il più diffuso è Bitly. Ma il social media manager è anche sempre a caccia di contenuti: con Pocket si possono salvare link e video da usare successivamente.

Quella del social media manager è sicuramente una professione affascinante, che richiede grande passione per il web, la comunicazione, il marketing e…sì, anche le persone!

Foto YStudium

Mariangela Celiberti

Giornalista

Abruzzese d’origine ma romana d’adozione, scrivo e coltivo il sogno di viaggiare in tutto il mondo