I consigli di lettura di febbraio da yStudium

Dalle reactions di Facebook, ai cambiamenti dell’algoritmo di Google, le notizie di febbraio a partire dalle più recenti. Niente però è paragonabile alle onde gravitazionali: alla fine del post raccontiamo qualche bell’esempio di divulgazione nostrana.

Reaction di Facebook

È il 24 febbraio e improvvisamente su Facebook compaiono Love, Ahah, Wow, Sigh e Grrr. Dicono siano le reactions, in pratica sono il nuovo incubo dei social media manager.

Un #petaloso mercoledì da leoni

Sempre il 24 febbraio. #petaloso è l’hashtag del giorno: dice la rete si è mobilitata per aiutare il piccolo Matteo a vedere la sua parola inserita nel vocabolario. Noi ci abbiamo pensato un sacco. E poi abbiamo demandato tutto a un post specifico: lunedì prossimo. Non ve lo perdete.

La programmazione: un’arma in più per i bambini

In questo mese ci siamo concentrati sul coding e la programmazione, spiegata ai bambini (sempre, ma non solo, per la storia dell’agenzia family friendly). Siamo anche andati a conoscere i ragazzi del Pisa CoderDojo. Forse perché siamo nerd, ma siamo abbastanza convinti che insegnare la programmazione ai bambini sia un buon modo per renderli consapevoli, e quindi più sicuri anche su internet. In questi giorni è uscita anche la notizia che l’amministrazione Obama sta pensando di inserire il coding tra le materie curriculari, come fosse una lingua straniera. Bello! Speriamo però che in Italia non decidano di insegnarlo come l’inglese 😉

Google cambia l’algoritmo (e le guidelines)

Era l’inizio del mese quando sono state pubblicate le nuove linee guida per webmaster di Google. I cambiamenti sono parecchi: il nostro SEO Marino dice che sono anche abbastanza importanti; la sua acerrima nemica, la Copy, dice che dal suo punto di vista cambia poco: quello che ha sempre ragione continua a essere l’utente.

La divulgazione delle onde gravitazionali

Commentare ulteriormente la sensazionalità della scoperta sarebbe superfluo. Nel nostro piccolo, noi siamo felici, invece, di poter annunciare di aver assistito alla meraviglia della divulgazione. Anche in Italia. Sono moltissime le persone che si sono impegnate a spiegare a chi non sa proprio nulla di fisica, che cosa sono le onde gravitazionali e perché l’averle captate è così importante.
Dall’estero l’hanno spiegato con un cartone:

Da noi l’ha fatto, tra gli altri, Licia Troisi, astrofisica e divulgatrice. L’ha fatto con un bellissimo, semplice ed emozionante post e in un video di un solo minuto:

yStudium Staff

Un gruppo di professionisti che si uniscono anche per scrivere i post: perché l’unione fa la forza (e soprattutto il contenuto)