Lavorare-da-casa

Da qualche tempo lavorare da casa non è più prerogativa esclusiva dei freelance. Dal 2016 lo “smart working” (una volta si diceva telelavoro) è previsto dalla legge.

Anche se in italiano si parla anche di “lavoro agile”, io mi sono comunque fissata su quello “smart”. Ma siamo proprio sicuri che lavorare da casa sia intelligente?

Sentiamo il parere di Michele*:

Per esempio, io ci credevo un sacco quando, nel giurassico, sono diventata freelance. Dopo 2 anni ero completamente schizzata: uscivo a comprare il pane e chiacchieravo per ore con la signora Margherita, andavo alle poste appositamente nei giorni della pensione per avere più vecchietti a cui attaccare bottone… Insomma, avevo bisogno di qualcuno con cui parlare, bere un caffè, discutere di questioni di lavoro, litigare…

Ora che c’è yStudium con il suo sensazionale ufficio sono parecchio felice. E scelgo di lavorare da casa solo quando ho bisogno di concentrarmi e scrivere. Poi però ci sono le lavatrici da fare, un teino da preparare, il pranzo, due biscottini, il cibo delle gatte.

Insomma, la verità è che se sono in vena di concentrazione lavoro ovunque, sennò chiacchiero. Per la gioia di chi si trova a passare per via Maffi 😉

E voi? Che fate? Dove vi distraete con più piacere?

 

*Per chi ancora non lo sapesse, Michele è Michele Andreoli che di mestiere fa l’animatore, ma collabora anche con noi come pm e soprattutto, dacché ha scoperto di diventare padre, ha creato Altralinea. Non lo conoscete? Male! Rimediate subito!

eleonoraRound

Eleonora Lollini

Copy

Copywriter puntigliosa, pressante e presuntuosa ma anche puntuale, precisa e positiva.

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