Consigli per gli aiuti post terremoto Centro Italia

Difficile pensare oggi a qualcosa di diverso da quello che è successo alle 3.36 della notte di mercoledì 24 agosto. Il terremoto che ha colpito il Centro Italia, con epicentro nella provincia di Rieti, ha distrutto case, paesi, famiglie e vite.

Inutile spendere più parole di quelle che già vengono versate in questi giorni, inutile perdere tempo in futili polemiche. Non potendo fare molto di più, abbiamo pensato di raccogliere link e informazioni per chi vuole aiutare.

Donare aiuti economici

In molti stanno raccogliendo fondi, non è possibile recuperare ed elencare tutte le iniziative, né tantomeno verificarne l’affidabilità. Ci limitiamo a due canali.

Per chi vuole dare un piccolo aiuto immediato: un SMS del valore di 2 euro al numero 45500. Attenzione però, l’aiuto è immediato per voi che lo fate, non per chi lo riceve. I soldi verranno raccolti e donati insieme in un momento successivo, ma comunque arriveranno e magari nel momento in cui la spinta della solidarietà sarà scesa.

Per chi volesse fare una donazione più cospicua è invece attivo il canale della Croce Rossa: è possibile donare online o tramite bonifico. Trovate tutte le informazioni sul sito cri.it

Donare beni materiali

Al momento non sono più richiesti beni materiali: i comuni hanno difficoltà a immagazzinare e gestire tutto ciò che è già arrivato. La richiesta della protezione civile è quindi di effettuare donazioni in denaro.

Non si capisce se ci sarà bisogno di qualcosa per i prossimi mesi, potete però chiedere ai centri di raccolta della vostra città dove sicuramente potranno fornirvi tutte le indicazioni necessarie.
Sul sito Pisa Today l’elenco dei centri di raccolta nella provincia di Pisa.

Aiutare in prima persona

Non partite da soli per le zone terremotate. Anche se siete esperti di gestione delle situazioni di emergenza, medici o volontari, al momento potreste essere d’intralcio: la zona non è ancora in sicurezza, le strade sono scarsamente praticabili e devono rimanere il più possibile libere per i mezzi di soccorso.

Sarà possibile dare una mano e sarà necessario farlo probabilmente per molto tempo ancora e tra qualche giorno la protezione civile sarà in grado di coordinare gli sforzi e coinvolgere le associazioni di volontariato a diversi livelli per aiutare sul lungo periodo.
Siate pazienti e contattate qualche associazione della vostra zona per rendervi disponibili.

 

Siamo ancora in una fase di emergenza e molte situazioni sono ancora confuse o in divenire. Se non siete sicuri di cosa sia meglio fare potete anche aspettare, anzi, forse sarete ancora più utili quando l’ondata emotiva sarà placata e in molti avranno già dimenticato questa storia.

yStudium Staff

Un gruppo di professionisti che si uniscono anche per scrivere i post: perché l’unione fa la forza (e soprattutto il contenuto)