Il marketing è come una pianta che cresce.

Un’attività di marketing è come una pianta che cresce, questa è l’illuminazione del giorno. Chissà se la colpa è di Luca e della nuova rubrica pm de no’artri, che mi hanno messo nel mood metafora, oppure il fatto che, grazie al ritorno del sole, mi sono messa a fare l’orto e ora sono in fase di preparazione del terreno.

Comunque più ci penso e più la trovo adatta…

Fare un buona strategia è come preparare il terreno

Prima di piantare il seme ci sono un sacco di cose da fare. Bisogna studiare il punto più adatto valutando tutte le variabili, curare il terreno, eliminare le erbacce, mettere un po’ di terriccio e magari anche il concime. Se non lo fai le piante magari crescono lo stesso, ma poi vengono male: hanno poco sole, sprechi tempo a strappare le erbacce, il rosmarino muore perché l’hai messo accanto alla salvia.

Ecco, fare una strategia di marketing è esattamente questo: si studiano le esigenze dell’azienda, si sceglie il terreno osservando anche gli altri, si “ripuliscono” tutte le brutture che possono essere state fatte precedentemente.
Un lavoro lungo, analitico e fondamentale, perché se non lo fai, non arrivi da nessuna parte.

Per vedere dei risultati bisogna avere pazienza. E cura

Anche se non parti dal seme, ma dalla piantina, non è che dopo due giorni mangi uno zucchino.

Quindi mettiti l’animo in pace, da quando è pubblicato il sito, creata la pagina facebook, attaccato il cartellone o partita la campagna AdWords, passerà un po’ di tempo prima che arrivino nuovi clienti.

Iniziare a “vendere” è come quando spunta la piantina: non hai finito

La piantina è finalmente solida, le radici hanno attecchito e i frutti sono spuntati. Ma non è che tu smetti di darle l’acqua o controllare che non abbia parassiti.

Lo stesso con le attività di marketing: non è che una volta che sono avviate puoi riposarti. Devi continuare a seguirle, rispettare gli impegni e il programma e soprattutto tenere sempre sotto controllo i risultati.

I risultati, come i frutti, vanno gustati con calma. E analizzati.

La prima fragola è pronta. La cogli con delicatezza, la pulisci e ti prendi tutto il tempo per gustarla con calma. Se ti sembra troppo acquosa, magari darai meno acqua alla pianta.

Lo stesso devi fare con i primi risultati della tua attività: intanto goditeli, ma mentre lo fai, analizzali, perché c’è sempre qualche indicazione per migliorare il lavoro fatto.

Come le piante, alcuni prodotti hanno la loro stagionalità

Per quanto tu ti impegni, di inverno i pomodori non crescono (e se li fai crescere in serra non sanno di niente).

Lo stesso: se vendi gelati, non è che sotto la neve, a gennaio, ne venderai moltissimi, anche con la migliore pubblicità. Al massimo puoi inventarti il gelato caldo. Ecco, quello funzionerebbe!

Anche se sei forte come un albero, non vuol dire che non devi fare niente

Alcune piante sopravvivono anche se le trascuri. perché sono forti, perché “la natura vince sempre” (cit.) o perché ormai sono alberi fatti e finiti. Ma questo non vuol dire che devi abbandonarle. Qualcosa potrebbe andare storto: gli alberi cadono, le radici si seccano, il clima cambia.

Lo stesso avviene per le aziende molto forti: devi sempre monitorare la situazione, valutare qualche cambiamento e analizzare quello che hai per vedere se non devi fare interventi per tornare in carreggiata

Se i semi sono pessimi non crescerà nulla

Se il seme è vecchio, se la talea è stata tenuta troppo a lungo in un vaso striminzito, se hai piantato ortica al posto delle fragole… Non otterrai niente. Te ne puoi accorgere subito o dopo mesi di duro lavoro, in ogni caso rimarrai con un pugno di erbacce in mano. O nemmeno quelle.

Lo stesso per il marketing: puoi affidarti a geni indiscussi della pubblicità, ma se il tuo prodotto è pessimo o, anche peggio, se tenti di imbrogliare i tuoi clienti, prima o poi ne subirai le conseguenze (e nel frattempo avrai buttato un sacco di soldi).

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Eleonora Lollini

Copy

Copywriter puntigliosa, pressante e presuntuosa ma anche puntuale, precisa e positiva.