Progettare un sito web: come e chi

La progettazione è la prima fase della creazione di un sito web e ha un grosso valore all’interno del preventivo di una web agency.

Chiara ha lanciato il sasso: cosa c’è dietro il preventivo di un sito web? Io lo raccolgo e parto dall’inizio. Sicuramente dietro un preventivo c’è la fase di progettazione del sito.

Se ti dico progettare un sito web a cosa pensi? Ti immagini una stanza buia, con un ragazzo brufoloso che siede davanti al computer a scrivere stringhe di codice incomprensibili sullo schermo?
Oppure ti immagini una coppia di giovani web designer hipster, con i loro risvoltini, gonne a pois, occhiali dalla montatura grossa e barbe lunghe, in un loft arredato in legno e cartone che guardano, in piedi, uno schermo discutendo se per il colore del menù del sito sia meglio il pervinca o il tiffany?

Mi piace la tua fantasia tra gli anni ‘80 e il post moderno, ma sappi che non sei nemmeno lontanamente vicino all’idea. Non tanto perché non esistano professionisti del web brufolosi o hipster che lavorano in cantina o nel loft, quelli magari esistono pure e fanno anche quelle cose lì… Ma la verità è che fanno quelle cose lì con già in mano un progetto del sito web che devono realizzare. Un progetto che è nato da ore e ore di riunioni, progettazione di contenuti, pagine, elementi, immagini e pulsanti.

E in alcune di queste riunioni, sappilo, ci sei anche tu: il cliente. Perché sei importante, la tua opinione è importante anche se non sempre, sappilo di nuovo, ti sarà data ragione. Che poi è il vero motivo per cui ti affidi a dei professionisti.

Ti ho incuriosito o spaventato? In ogni caso, spero che vorrai continuare a leggere per scoprire come funziona la progettazione di un sito internet, perché è davvero un processo complesso e affascinante.

Chiamaci per scoprire come funziona il progetto di un sito

Fase 1 – Obiettivi, target, competitors: partiamo dalle basi

Tutto comincia sempre dagli obiettivi, mi sembra di essere diventata un disco rotto, ma così è, se non hai chiari gli obiettivi non potrai progettare un sito che ti aiuti.
Le richieste possono essere confuse, poco chiare, ma comunque parlare quando si sa quello che si vuole ottenere è più semplice per tutti.

Con queste basi in mano possiamo passare al resto:

  • A chi ci rivolgiamo. Ovvero capiamo il target del nostro sito. Potrebbero essere più di uno, ma dobbiamo capire chi è il più importante.
  • Che cosa fanno gli altri. I nostri competitors (concorrenti, direbbe la mia nonna) che tipo di sito hanno? Ci piace? Non ci piace? Ma soprattutto è funzionale? Capire come si muovono gli altri e ipotizzare perché, è un altro bell’esercizio di programmazione
  • Cosa voglio dire. Quali contenuti deve avere il tuo sito? Di che cosa vorresti parlare? Quanto vuoi approfondire?
  • Come voglio dirlo. Prova a pensare allo stile e al “tono di voce” della tua azienda. Se non sai di cosa sto parlando… Parliamone 😉
  • Cosa penso di fare in futuro. Anche questo è importante, perché è utile sapere oggi che tra un anno ti piacerebbe cominciare a vendere i tuoi prodotti online: potremmo già impostare il sito come un e-commerce fin da ora, senza rischiare di dover buttare alle ortiche quanto fatto poco prima.

Tutto questo dovresti pensarlo con te stesso (e chi ritieni utile nella tua azienda) e presentarlo al professionista o alla web agency già pronto. Ma sappi che ne riparlerete perché non è il tuo mestiere ed è importante che ti venga offerto sempre un altro punto di vista…

Se non farai questo passaggio da solo, la scena della prima riunione potrebbe essere questa:

Sara, la project manager, e Mario, l’account, arrivano nella sede dell’azienda del cliente. Il contratto è firmato e bisogna cominciare a lavorare. Sara guida la riunione, perché sarà lei a coordinare il progetto e a fare in modo che tutto si svolga secondo tempi e modi concordati (Luca anni fa ha scritto pagine memorabili sul project management).
– Sig. Rossi, ci racconti, cosa vuole da noi
– Un sito web
– Ah, e come lo vuole?
– Come un sito web
– …

Salva un project manager, pensa a cosa vuoi prima della riunione!

Come inizia il progetto di un sito web

Fase 2 – La riunione dell’agenzia: dove si disegna il progetto web

Su questo non voglio svelarti troppo… Ma sappi che dopo la tua prima riunione con i professionisti (che tu abbia incontrato tutta la squadra o solo il project manager) loro ne faranno un’altra di sicuro, dove useranno tecniche più o meno divertenti e cartacee. Post-it su un cartellone, disegni alla lavagna, complessissimi software per creare mockup.

Il gotha dello sviluppo web si riunirà in una fumosa stanza dei bottoni per capire come dare forma alle tue richieste.
Il grafico comincerà a parlare di vettoriali, pantone e colori più adeguati per le call to action.
La web copywriter pontificherà sulla divisione più adeguata dei contenuti pensando e pretendendo collegamenti impossibili tra le pagine e gli articoli.
Lo sviluppatore tarperà le ali a tutti con frasi tipo “No, non si può fare… O meglio, tutto si può fare però sarebbe meglio non appesantire il codice”.
La SEO Specialist tenterà di convincere tutti a fare un sito plain text anni ‘90 tirando in ballo aggiornamenti di Google (reali o presunti tali).
Sara, la povera project manager, cercherà di mettere d’accordo tutti sotto la luce magica dell’usabilità e della user experience (per non parlare del budget).

Da tutto ciò nascerà un documento, un disegno con le note, un qualcosa che ti verrà inviato.

Preventivo analisi e progettazione sito web

Fase 3 – L’approvazione del progetto: è importante!

Ed eccoci al momento in cui Sara ti presenterà il progetto: che sia via mail o di persona, ricordati che è un momento importante.
Hai visto quanto lavoro c’è dietro, no? Quindi, per favore, non rispondere “sì mi piace un sacco” senza pensarci bene, perché da qui in poi sarebbe utile non cambiare più niente.

Magari non ti rendi conto – e giustamente perché non è il tuo lavoro – che alcune scelte sono aprioristiche e se si cambiano, anche solo dopo un’ora dall’inizio dello sviluppo, significa buttare via tutto.

Se non darai la giusta importanza a questo momento, ecco cosa potrebbe succedere:

Chiami Sara perché ti è venuta in mente una cosa, piccola, dici tu, che manca nel progetto.
Scenario migliore:
L’account e Sara, la project manager, ti prendono da parte, con le facce scure, e ti presentano un aumento del preventivo per il tempo perso dovuto ai cambiamenti post approvazione.

Scenario peggiore
I due di sopra sono un po’ troppo buoni e te la lasciano passare, ma non sanno che tu tenderai a rifarlo e il tuo sito web finirà per trasformarsi in due topoi letteral-mitologici non da poco (in alternativa o anche insieme):

  • La tela di Penelope
  • Il mostro di Frankenstein

In entrambi i casi il risultato non sarà così buono come te l’eri immaginato.

Quindi guarda quel progetto, condividilo con altre persone, fai tutte le domande che credi, anche quelle che ti sembrano stupide. Puoi anche chiedere delle modifiche e le otterrai con piacere, perché meglio in questa fase che dopo.
E dopo tutto questo, solo quando ne sarai davvero convinto, approvalo.

Dopo l’approvazione si apre un mondo tutto nuovo che ti racconteremo nelle prossime puntate.
Forse ora sei ancora più spaventato, magari pensi che io abbia un pelino esagerato, ma in fondo sai che non è così.
Spero comunque che tu abbia capito.

Quindi “mi arraccomando” (come direbbe il mio nonno):

  1. grandissima importanza alla fase progettuale, se il vostro “professionista” non lo fa, chiedetegliene di conto
  2. grandissima attenzione alle proposte dell’agenzia e agli “ok” che date

Sono come le fondamenta di un palazzo: se non le fai bene, il palazzo finisce per crollare.

eleonoraRound

Eleonora Lollini

Copy

Copywriter puntigliosa, pressante e presuntuosa ma anche puntuale, precisa e positiva.